pubblicazioni

Aikido: l'Arte della Relazione
2007, Adea Editore
ISBN: 978-88-86274-47
euro 15.00

Un nuovo libro sull’Aikido? No, un libro nuovo sull’Aikido e l’arte marziale in Occidente.
Il saggio affronta l’Aikido nella sua radice marziale alla luce della sua odierna e consolidata diffusione in Occidente offrendo spunti di riflessione per una possibile rielaborazione dell’Arte al di là dell’ottica puramente marziale orientale.
Obiettivo dell’opera non è quindi presentare un compendio tecnico-teorico su “come” si fa l’Aikido - malgrado al suo interno vi siano alcuni suggerimenti. Scopo è piuttosto – novità assoluta nella letteratura sul tema  - quello di proporre, a partire dall’esperienza nella pratica, osservazioni e chiavi di lettura dell’Arte capaci di confrontarsi in libertà con la cultura che l’ha originata e ricercare un percorso di valorizzazione e unità nell’incontro con la specificità occidentale.
Vista l’ampiezza dei riferimenti e della rielaborazione, lo stile semplice e divulgativo l’opera è di certo interesse e riferimento per tutti i praticanti o curiosi d’Aikido e delle arti marziali in generale; per esperti e studiosi di discipline psicofisiche e bioenergetiche, nonché per un pubblico semplicemente affascinato dal tema e non necessariamente specializzato.

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Uomo e artificio
1993, Liguori Editore
euro 18.00
ISBN-13: 978-88-207-2251-7

Il saggio nasce dalla trascrizione di personali considerazioni ed esperienze sulla ricerca di una metodologia di progetto che, nel corso degli anni, parallelamente all'esperienza di protessionista e di assistente cultore della materia, presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, si sono sempre più strutturate in un corpo organico. preciso e ragionato.
Questo approccio metodologico è stato sperimentato nel suo complesso teorico e pratico all'interno del laboratorio di Progettazione Architettonica, divenendo utile strumento di lavoro per studenti e laureandi, nonché occasione di riflessione e dibattito sul tema dell'educazione ad un metodo di progetto capace di essere formativo sia dell'essere umano che del futuro professionista. Il testo vuole essere un contributo nella ricerca di un metodo di lavoro e di progetto fondato sulla libertà di pensare e sentire, centrato sull'obiettivo di aiutare a sviluppare un'espressione della creatività progettuale svincolata da falsi problemi e attenta al riconoscimento e all'accettazione dei limiti imposti dal tempo che viviamo. Il lavoro fa della sperimentazione e dell'interesse per il cambiamento degli attuali vincoli dogmatici e di comodo in cui ristagna la disciplina e l'espressione progettuale il suo punto focale di indagine: da ciò scaturiscono le proposte per una revisione dell'atteggiamento didattico formativo degli strumenti di lavoro del progettista e le indicazioni per una modalità progettuale dell'architettura della città nuova, contemporanea e libera.

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